100 anni

di Storia e tradizione

L’ippodromo di Chilivani fu inaugurato nel 1921 alla presenza del re d’Italia Vittorio Emanuele III.

Da quel momento l’ippica sarda si è gradatamente sviluppata con riunioni regolari che si svolgevano ogni anno e che furono interrotte soltanto nel periodo bellico, per riprendere nel 1946. Le corse al galoppo e in ostacoli, furono occasione per testare i cavalli cosidetti “mezzosangue” e per selezionare i migliori riproduttori che hanno dato origine, nel tempo, alla razza del cavallo “anglo-arabo-sardo”, oggi riconosciuta dalla CIAA (Confederazione Internazionale dell’anglo arabo).

Tali riunioni di corse fino al 1975, sono state riservate esclusivamente ai cavalli nati e allevati in Sardegna, di razza “mezzo sangue anglo arabi sardi” e, come già detto, hanno mantenuto sempre viva la passione dei sardi per il galoppo. A partire dal 1976, a seguito di particolari intese con l’U.N.I.R.E., l’ippodromo venne ammodernato e ristrutturato per consentire lo svolgimento di riunioni ufficiali di corse aperte anche ai cavalli di razza purosangue inglese, pur mantenendo, nella programmazione, circa il 50% di corse riservate agli anglo arabi. Da tale data vennero reintrodotte le scommesse ippiche al totalizzatore, consolidando, nel corso degli anni, una notevole frequentazione del pubblico anche in ragione del gioco.

In tutti questi anni l’ippodromo si è caratterizzato notevolmente per la promozione, la valorizzazione e la commercializzazione del cavallo anglo arabo da galoppo, e dal 1990 anche del puro sangue arabo, attraverso una continua selezione che ha migliorato progressivamente la produzione, consentendole di assumere un’invidiabile leadership in Italia e di confrontarsi ad armi pari con i più titolati esponenti dell’allevamento francese. Allo stesso tempo l’ippodromo ha svolto la funzione di centro di allenamento fornendo partenti per l’ippodromo di Sassari e successivamente contribuendo in maniera determinante, attraverso il continuo rifornimento di cavalli partenti, allo sviluppo delle corse per gli anglo arabi ed arabi negli ippodromi di Grosseto, Corridonia, Napoli, Novi Ligure e Siena. In Sardegna si svolgono, fin dal 1921 il Derby Sardo (giunto quest’anno all’84a edizione) e dal 1958 il Gran Premio Sardo (quest’anno la 53a edizione) dell’anglo arabo, corse classiche di selezione rispettivamente riservate ai soggetti a fondo arabo e a fondo inglese.

Dal 1987 si svolge nell’impianto il Meeting Internazionale del cavallo anglo-arabo ed arabo che quest’anno giunge alla sua 24a edizione. Grazie a questi confronti i cavalli sardi hanno raggiunto un notevole livello qualitativo che a consentito più volte, non solo di battere gli ospiti francesi, ma anche di andare a vincere importanti corse di selezione in Francia e in Spagna. Dal 1998 l’ippodromo di Chilivani è entrato a far parte della rete nazionale delle scommesse contribuendo notevolmente allo sviluppo delle puntate sui cavalli nati e allevati in Sardegna. Dalle statistiche risulta che tali corse sono particolarmente gradite agli scommettitori per il sempre vasto campo dei partenti, per l’incertezza del risultato e per la spettacolarità che si traducono spesso in quote altamente remunerative.

Nonostante diverse traversie, dovute al momento contingente vissuto dall’UNIRE, la neonata Società Ippodromo di Chiivani-Ozieri s.r.l. (costituitasi nel mese di Aprile 2009), ha assunto l’impegno di continuare a gestire e ad organizzare le riunioni di corse, portando avanti nel contempo importanti interventi di ammodernamento e ampliamento delle strutture i cui lavori sono ormai prossimi al collaudo. Tra di essi l’impianto d’illuminazione della pista principale, una seconda pista interna in erba, un pistino d’allenamento in sabbia, una nuova tribuna con i locali del totalizzatore e dell’agenzia ippica. Sono stati avviati inoltre i lavori di completamento del ristorante, la ristrutturazione dei box, il riassetto della pista principale e della viabilità sia interna che esterna.

L’ippodromo di Chilivani è inoltre un importante centro di allenamento che conta la presenza di circa 220 cavalli stanziali durante tutto l’anno. Viene anche utilizzato dai cavalli allenati nel circondario per i più importanti lavori in pista.

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